Non è necessaria l’elezione di domicilio per il legale al fuori dalla propria circoscrizione: è sufficiente l’indicazione della Posta Elettronica certificata :: Ordinamento e deontologia forense :: Diritto & Diritti
Con la sentenza n. 10143 del 20 giugno 2012 le Sezioni Unite della Cassazione hanno fornito una interpretazione nuova dell’articolo 82 dell’ordinamento forense, approvato con R.D. n. 37 del 1934.
Il quadro normativo è cambiato e necessita di una interpretazione adeguatrice, avvisano i giudici, soprattutto in seguito all’intervenuto obbligo per tutti gli avvocati di indicare il proprio indirizzo di posta elettronica certificata, previsto dal D.L. 193/2010, convertito con la legge 24/2010.
La decisione è intervenuta all’esito di un giudizio pendente in grado di appello con un avvocato iscritto a un Consiglio dell’Ordine diverso da quello in cui ricadeva la sede della corte territoriale, ma appartenente allo stesso distretto.
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domenica 24 giugno 2012
sabato 26 giugno 2010
Cass. SS. UU. Sentenza n. 18775 del 17 dicembre 2009 - depositata il 19 maggio 2010(Sezioni Unite Penali, Presidente E. Fazzioli, Relat M. C. Siotto)
Cass. SS. UU. Sentenza n. 18775 del 17 dicembre 2009 - depositata il 19 maggio 2010(Sezioni Unite Penali, Presidente E. Fazzioli, Relatore M. C. Siotto)
ESECUZIONE - MISURE ALTERNATIVE ALLA DETENZIONE - DOMANDA - OMESSA DICHIARAZIONE O ELEZIONE DI DOMICILIO - INAMMISSIBILITA'
Le Sezioni unite, risolvendo un contrasto di giurisprudenza, hanno affermato il seguente principio di diritto: la richiesta di misura alternativa, proposta ai sensi dell’art. 656, comma 6, c.p.p. deve essere corredata, a pena di inammissibilità, dalla dichiarazione o dalla elezione di domicilio del condannato prevista dall’art. 677, comma 2 bis, c.p.p.; tale obbligo non può essere assolto con modalità diverse da quelle previste; l’obbligo in questione sussiste, pur quando l’istanza sia presentata dal difensore, a meno che il condannato risulti in atti irreperibile o latitante. Conseguentemente, la Corte ha ritenuto inammissibile la richiesta di misura alternativa presentata dal difensore, nella quale era indicato il domicilio del proprio assistito, nella specie né latitante né irreperibile.
Cass. SS. UU. Sentenza n. 18775 del 17 dicembre 2009 - depositata il 19 maggio 2010(Sezioni Unite Penali, Presidente E. Fazzioli, Relatore M. C. Siotto)
http://www.cortedicassazione.it/Documenti/18775_05_10.pdf
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