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ALTALEX NEWS

venerdì 28 settembre 2012

Guida ubriaco? Sospensione patente non obbligatoria se tasso sotto 1,5 g/l


Guida ubriaco? Sospensione patente non obbligatoria se tasso sotto 1,5 g/l
Giudice di Pace Monopoli, sentenza 10.10.2011 (Rosario Beninato)
 ''…in caso di contestazione della violazione dell'art. 186 del C.d.S. la sanzione accessoria della sospensione della patente va applicata soltanto in caso di tasso alcolemico superiore ad 1,5 grammiper litro. Nel caso in cui venga riscontrato un valore minore, invece, la sospensione della patente non è obbligatoria né può essere applicata ai sensi dell’art. 223 del C.d.S. che regola, invece, una fattispecie diversa…"
Sulla scia dell’orientamento giurisprudenziale tracciato dalla sentenza n. 21447/10 della Suprema Corte, il Giudice di Pace di Monopoli ha stabilito che difetta del necessario presupposto sostanziale l’ordinanza prefettizia emessa in presenza di un tasso alcolemico inferiore ad 1,5 grammi per litro, atteso che in tema di sanzioni amministrative connesse alla guida in stato di ebbrezza, la sospensione della patente di guida di cui all’art. 186 C.d.S si fonda su presupposti diversi da quelli di cui all’art. 223 medesimo codice.
Nel primo caso, infatti, che costituisce fatto penalmente rilevante, la sospensione può conseguire, a titolo di sanzione accessoria, a seguito dell’accertamento del reato, mentre nel secondo la misura ha carattere preventivo e natura cautelare e trova giustificazione nella necessità di impedire che, nell’immediato, prima ancora che sia accertata la responsabilità penale, il conducente del veicolo, nei cui confronti sussistano fondati elementi di un’evidente responsabilità in ordine ad eventi lesivi dell’incolumità altrui, continui a tenere una condotta che può arrecare pericolo ad altri soggetti.
In base a tale iter argomentativo la sentenza in commento afferma che che, in ragione del principio di necessaria corrispondenza tra fatto contestato e fatto assunto a base della sanzione irrogata, di cui all’art. 14, L. 24 novembre 1981, n. 689, ove sia stata accertata, a carico del conducente, la contravvenzione di cui all’art. 186 cod. strad., la sospensione della patente di guida, con contestuale obbligo di sottoporsi a visita medica, può essere irrogata, senza alcun automatismo, solo nella ricorrenza delle condizioni di cui al 9 comma del predetto articolo, ossia previo accertamento di un valore alcolemico superiore a 1,5 grammiper litro.
(Altalex, 5 marzo 2012. Nota di Rosario Beninato)
Giudice di Pace di Monopoli
Sentenza 10 ottobre 2011
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Giudice di Pace di Monopoli, avv. Francesca Verola,
ha pronunciato la seguente
SENTENZA
nella causa iscritta al numero 329 Ruolo Generale contenzioso dell'anno 2011
TRA
T. N.
rappresentato e difeso dall'avv. Rosario Beninato; -OPPONENTE
E
PREFETTURA DELLA PROVINCIA DI BARI
in persona del Prefetto pro tempore; -OPPOSTO
OGGETTO: OPPOSIZIONE EX LEGGE 689/81. CONCLUSIONI: come da verbale d'udienza del 10 ottobre 2011.
FATTO E DIRITTO
Con ricorso depositato in Cancelleria il 14.04.2011, T. N. proponeva opposizione avverso l'Ordinanza del Prefetto della Provincia di Bari del 1.3.2011 - Prot. n.615/11 - 8238 Pat., notificata il 15.03.2011, con la quale, ai sensi degli artt. 186, 220 e 223 del C.d.S., veniva disposta la sospensione della patente di guida per mesi dieci a seguito del verbale di contestazione elevato dal Comando Polizia Stradale di Castellana Grotte il giorno 19.02.2011 (rapporto n. 110000482.220.15) perché in Monopoli il giorno 19.2.2011 venivasorpreso alla guida in stato di ebbrezza derivante dall'uso di sostanze alcoliche (prima prova 1,19 grammi per litro, seconda prova 1,19 grammi per litro).
Secondo quanto previsto dalla normativa in materia, alla condotta contemplata dall’art. 186 del codice della strada, consistente nella guida di autoveicolo in stato di ebbrezza, che costituisce fatto penalmente rilevante, può conseguire, ai sensi della stessa disposizione normativa, la sospensione della patente di guida, a titolo di sanzione amministrativa accessoria in seguito all'accertamento del reato, e la stessa sospensione della patente ai sensi, però, dell'art. 223 di detto codice, come nel caso de quo.
In tale circostanza la misura sanzionatoria, di carattere preventivo ed irrogabile dal Prefetto, ha natura cautelare e trova giustificazione nella necessità di impedire che, nell'immediato, prima ancora che sia accertata la responsabilità penale, il conducente del veicolo, nei cui confronti sussistano fondati elementi di un'evidente responsabilità in ordine ad eventi lesivi dell'incolumità altrui, continui a tenere una condotta che può arrecare pericolo ad altri soggetti.
Da quanto esposto risulta di tutta evidenza diversa la natura della sanzione nell'uno e nell'altro caso, così come differente si prospetta la finalità perseguita dal legislatore con la previsione di una sanzione adottata dal Prefetto in via cautelare. Ed infatti solo l'ordinanza prefettizia è impugnabile autonomamente dinanzi al Giudice di Pace ex art. 223, comma 5, ultimo periodo.
Al riguardo questo giudice ritiene, però, secondo l'indirizzo della Suprema Corte (Cass. Civ. 2° Sez., n. 21447 del 19.10.2010) che "in caso di contestazione della violazione dell'art. 186 del C.d.S. la sanzione accessoria della sospensione della patente va applicata soltanto in caso di tasso alcolemico superiore ad 1,5 grammi per litro. Nel caso in cui venga riscontrato un valore minore (come nel caso de quo, pari a 1,19 grammi per litro nella prima prova e a 1,19 nella seconda prova), invece, la sospensione della patente non è obbligatoria né può essere applicata ai sensi dell’art. 223 del C.d.S. che regola, invece, una fattispecie diversa”.
In adesione a tale orientamento giurisprudenziale sul punto non rimane a questo giudice di evidenziare l’insussistenza del presupposto sostanziale ai fini dell’adozione della suddetta sospensione cautelare, applicata in caso di tasso alcolemico inferiore a quello suesposto, con la conseguenza che non risulta legittimamente adottato il provvedimento impugnata in mancanza del presupposto sostanziale.
Per i suesposti motivi va accolta l’opposizione con conseguente annullamento dell’ordinanza impugnata, ritenendosi illegittima la sospensione della patente di guida.
Anche in considerazione della particolarità della materia trattata, sussistono giusti motivi per la compensazione integrale delle spese di giudizio.
P.Q.M.
Il Giudice di Pace di Monopoli, avv. F. V., definitivamente pronunciando sulla domanda proposta da T. N., con ricorso depositato in data 14.04.2011, così decide
1. accoglie l’opposizione e per l’effetto annulla l’Ordinanza del Prefetto della Provincia di Bari del 01.03.2011 – Prot. N. 615/11 – 82 38 Pat.
2. compensa le spese di lite.
Così deciso in Monopoli il 10 ottobre 2011.
Il Giudice di Pace
Avv. F. V.

Guida in stato di ebbrezza, patente, sospensione, sanzione accessoria, limiti
Cassazione civile , sez. II, sentenza 19.10.2010 n° 21447
In caso di contestazione della violazione dell’art. 186 del C.d.S. (guida in stato di ebbrezza), la sanzione accessoria della sospensione della patente va applicata soltanto in caso di tasso alcolemico superiore ad 1,5 grammi per litro. Nel caso in cui venga riscontrato un valore minore, invece, la sospensione della patente non è obbligatoria né può essere applicata ai sensi dell’art. 223 C.d.S. che regola, invece, una fattispecie diversa.
(Fonte: Massimario.it - 36/2010. Cfr. nota di Carlo Alberto Zaina)

UPREMA CORTE DI CASSAZIONE
SEZIONE II CIVILE
Sentenza 19 ottobre 2010, n. 21447
Svolgimento del processo
Con ricorso depositato il 24-6-2004 Z.S. impugnava dinanzi al Giudice di Pace di Albenga il decreto emesso il 31-3-2004 dal Prefetto di Savona con il quale quest'ultimo, a seguito dell'accertamento da parte dei Carabinieri di Albenga della contravvenzione di cui all'art. 186 C.d.S., aveva disposto a suo carico la sospensione della patente di guida per giorni 15, ordinandogli contestualmente di sottoporsi a visita medica presso la Commissione MedicaLocale Patenti di Guida di Savona.
A sostegno del ricorso deduceva la violazione di legge in quanto il suddetto decreto non gli era stato tempestivamente notificato, e l'insussistenza della violazione in fatto.
Si costituiva in giudizio l'Ufficio Territoriale del Governo di Savona chiedendo il rigetto del ricorso.
Il Giudice di Pace adito con sentenza dell'11-11-2004 ha rigettato il ricorso, osservando in particolare che l'art. 223 C.d.S., nell'ipotesi di guida in stato di ebbrezza - ricorrente nella fattispecie - prevede l'emissione dell'ordinanza di sospensione cautelare della patente di guida da parte del Prefetto come un atto dovuto.
Avverso tale sentenza lo Z. ha proposto un ricorso articolato in due motivi; la parte intimata non ha svolto attività difensiva in questa sede.
Motivi della decisione
Per ragioni di priorità logico-giuridica occorre esaminare anzitutto il secondo motivo di ricorso con il quale lo Z., denunciando violazione e falsa applicazione dell'art. 186 C.d.S., assume che il giudice di prime cure ha omesso di prendere in considerazione quanto previsto dal comma 9, di tale disposizione secondo cui "qualora risulti un valore corrispondente ad un tasso alcoolemico superiore a 1,5 grammi per litro, il Prefetto può disporre la sospensione della patente";
infatti il tasso alcoolimetrico cui si era sottoposto l'esponente e che era stato effettuato in due occasioni intervallate da uno spazio temporale di circa 10 minuti, aveva determinato un valore pari a 1,28 g/l la prima volta ed un valore pari a 1,31 g/l la seconda; pertanto, poichè nessuno dei suddetti valori aveva superato la soglia di 1/50 richiesta dal menzionato comma 9, la sanzione amministrativa della sospensione cautelativa della patente inflitta al ricorrente non avrebbe potuto essere irrogata.
La censura è fondata.
Il Giudice di Pace di Albenga ha premesso che il Prefetto di Savona, a seguito dell'accertamento da parte dei Carabinieri di Albenga della contravvenzione di cui all'art. 186 C.d.S., aveva disposto a carico dello Z. la sospensione della patente di guida per giorni 15 e gli aveva ordinato contestualmente di sottoporsi a visita medica presso la Commissione Medica Locale Patenti di guida di Savona;
rilevato poi che dal relativo verbale di contravvenzione era emerso che i risultati dell'esame alcoolemico cui si era sottoposto lo Z. avevano evidenziato alla prima prova un tasso alcolico di 1,28 g/l ed alla seconda di 1,31 g/l, superiori a 0,50 g/l, limite indicativo dello stato di ebbrezza, ha confermato il suddetto provvedimento prefettizio assumendo che l'art. 223 C.d.S., comma 3, laddove è previsto che il Prefetto dispone la sospensione in via cautelare della patente nelle ipotesi di reato diverse dalle lesioni colpose e dall'omicidio colposo, nelle quali rientra lo stato di ebbrezza, configura tale ordinanza come un atto dovuto.
Orbene da tali considerazioni consegue che, dopo che allo Z. era stata contestata la violazione dell'art. 186 C.d.S., (consistente nella guida di autoveicolo in stato di ebbrezza, che costituisce fatto penalmente rilevante, cui può conseguire, ai sensi della stessa disposizione normativa, la sospensione della patente di guida, a titolo di sanzione amministrativa accessoria in seguito all'accertamento del reato), al medesimo è stata irrogata una sanzione in base all'art. 223 dello stesso codice (nel qual caso la misura, di carattere preventivo ed irrogatale dal Prefetto, ha natura cautelare e trova giustificazione nella necessità di impedire che, nell'immediato, prima ancora che sia accertata la responsabilità penale, il conducente del veicolo, nei cui confronti sussistano fondati elementi di una evidente responsabilità in ordine ad eventi lesivi dell'incolumità altrui, continui a tenere una condotta che può arrecare pericolo ad altri soggetti); è quindi evidente la diversità sia della natura della sanzione nell'uno e nell'altro caso (Cass. 28-8-2006 n. 18717) sia dei presupposti per la sua irrogazione, legati per la sospensione in via cautelare della patente di guida di cui all'art. 186 C.d.S., comma 9, all'accertamento di un valore corrispondente ad un tasso alcoolemico superiore a 1,5 grammi per litro, e per la stessa sanzione prevista dall'art. 223, comma 3, stesso codice alla configurabilità di "altre ipotesi di reato" rispetto a quelle richiamate dal comma 1, dello stesso articolo.
Pertanto ricorre la violazione della L. 24 novembre 1981, n. 689, art. 14, - per il quale deve sussistere la necessaria correlazione tra fatto contestato e fatto assunto a base della sanzione irrogata - considerato che la sanzione comminata allo Z. era correlata ad una fattispecie diversa da quella attribuita a quest'ultimo in sede di contestazione.
Con il primo motivo il ricorrente, deducendo violazione e falsa applicazione dell'art. 223 C.d.S., sostiene che, contrariamente a quanto ritenuto dal primo giudice, l'esponente non era stato fermato dai verbalizzanti mentre era alla guida del proprio motoveicolo, ma era stato sottoposto all'accertamento etilometrico dopo un'ora da quando egli era sceso dalla moto e si trovava a piedi.
Con il terzo motivo lo Z., deducendo vizio di motivazione, rileva che la sentenza impugnata non ha considerato adeguatamente il primo motivo di opposizione relativo all'ingiustificato ed illegittimo ritardo con il quale l'esponente aveva ricevuto in data 7- 6-2004 la comunicazione della restituzione della patente, benchè l'ordinanza impugnata avesse stabilito la restituzione del documento entro il 5-4-2004.
Gli enunciati motivi restano assorbiti all'esito dell'accoglimento del secondo motivo di ricorso.
In definitiva la sentenza impugnata deve essere cassata in relazione al motivo accolto; non essendo poi necessari ulteriori accertamenti di fatto, questa Corte accoglie l'opposizione proposta ed annulla il provvedimento del Prefetto di Savona di sospensione della patente di guida del 31-3-2004.
Ricorrono giusti motivi, avuto riguardo alla natura controversa della lite, per compensare interamente le spese del giudizio di opposizione e del presente giudizio.
P.Q.M.
La Corte:
Accoglie il secondo motivo di ricorso, dichiara assorbiti il primo ed il terzo motivo, cassa senza rinvio la sentenza impugnata e, decidendo nel merito, accoglie l'opposizione proposta dallo Z. ed annulla il provvedimento del Prefetto di Savona del 31.3.2004;
Compensa interamente tra le parti le spese del giudizio di opposizione e del presente giudizio.
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