Emerge con chiarezza che notevoli similitudini affianchino i due casi spra esaminati. Da un lato la sottrazione di corrispondenza e documenti riservati del Papa, capo di Stato estero, pubblicati nel libro "Sua Santità"; dall'altro la diffusione della notizia circa il contenuto di un atto coperto da segreto istruttorio, cioè l'intercettazione Consorte-Fassino (che gli disse "abbiamo una banca").
Nel più recente caso definito Vatileaks nessun fascicolo d'indagine è stato aperto in Italia. Nel caso dell'intercettazione si, e l'accusa è di ricettazione.
Premettendo che non sono politicamente schierata, mi permetto solo di osservare però che in Italia c'è ancora in corso un procedimento contro Il Giornale in relazione all'arcinota intercettazione relativa alla scalata Antonveneta. http://www.finanzainchiaro.it/dblog/articolo.asp?articolo=8792
In tal caso non si è parlato nè di bavagli nè di altre limitazioni alla libertà di stampa, nè tanto meno c'è stata solidarietà da parte di giornalisti ed editori nei confronti di chi in base allo stesso principio ha esercitato il suo dovere/potere di giornalista e di editore . Peraltro, mentre nel caso cui accennavo è la giustizia italiana a procedere, nel caso di "sua santità" ha solo proceduto la giustizia vaticana nei confronti del soggetto altamente indiziato del reato di furto di documenti segreti di un capo di Stato ... Circa l'art. 10 CEDU mi limito ad osservare che non a caso la norma parli di notizie ma non di documenti , dunque sarei cauta su un'interpretazione eccessivamente estesa della norma da voi citata nell'articolo.
http://temi.repubblica.it/micromega-online/vaticangate-e-in-gioco-la-liberta-di-stampa-parla-leditore-di-chiarelettere-lorenzo-fazio/
http://temi.repubblica.it/micromega-online/perche-il-vaticano-teme-sua-santita-parla-gianluigi-nuzzi/
http://www.finanzainchiaro.it/dblog/articolo.asp?articolo=8792
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