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ALTALEX NEWS

lunedì 2 luglio 2012

L’Esma mette sotto indagine le tre sorelle del rating

L’Esma mette sotto indagine le tre sorelle del rating




L’Esma mette sotto indagine<br>le tre sorelle del rating
Dopo la tirata d’orecchie di fine marzo, l’Esma alza il tiro nei confronti delle tre sorelle del rating. L’Autorità pan-europea di vigilanza sui mercati finanziari ha infatti dato il via a un’indagine sulle procedure seguite dalle tre principali agenzie di rating nell’ambito del loro esercizio di valutazione della solidità patrimoniale delle banche.

La notizia è stata data direttamente dal presidente della Consob europea, Steven Maijoor, dalle colonne del Financial Times. Si tratta di un punto di svolta nell’attività di Moody’s, Standard & Poor’s e Fitch nel Vecchio continente. Fino allo scorso anno le agenzie di rating non erano regolamentate, ma proprio a partire dal 2011 l’Unione Europea ha iniziato a richiedere la registrazione presso l’Esma.

Secondo quanto si legge sul sito dell’Autorità, attualmente sono 30 le agenzie registrate dalle singole autorità nazionali presso l’Esma. Per quanto riguarda l’Italia, la Consob ha certificato le filiali italiane delle tre grandi agenzie di rating e, alla fine del 2011, la società italiana Crif.
estratto da http://www.milanofinanza.it/news/dettaglio_news.asp?id=201207022135375358&chkAgenzie=TMFI&sez=news&testo=&titolo=L%E2%80%99Esma%20mette%20sotto%20indagine%20le%20tre%20sorelle%20del%20rating#

Agenzie di rating, Esma apre un'indagine

Criteri di valutazione nel mirino dell'Authority.

Adusbef e Federconsumatori si sono dette soddisfatte dell'indagine avviata dall'European securities and markets authority (Esma) per verificare i criteri di valutazione sul rating delle banche da parte delle agenzie Standard & Poor's, Fitch e Moody's.
L'indagine è arrivata «con qualche anno di ritardo» e le due associazioni hanno detto che «non è assolutamente il caso di esclamare 'Meglio tardi che mai', perché il mancato intervento delle autorità di controllo comunitario circa il comportamento delle società di rating ha creato e continua a creare troppi danni per i risparmiatori, oltre che per i cittadini di Stati sovrani».
MAGISTRATURA PER DARE LA SVEGLIA. In un comunicato congiunto, i presidenti di Adusbef e Federconsumatori hanno ricordato le molte denunce fatte, da quelle di «comportamento non professionale» sulla valutazione di Lehman Brothers prima del crack a quelle sulla degenerazione dei derivati.
E hanno sottolineato che «per dare la sveglia all'Esma è stato necessario l'intervento della magistratura, nello specifico del pm Michele Ruggiero su denuncia di Adusbef e Federconsumatori, e le valutazioni della Corte dei Conti di danno per il nostro Paese».
L'APERTURA DI STANDARD & POOR'S. Successivamente è arrivata la spiegazione di Standard & Poor's, che in una nota ha affermato: «Saremo lieti di spiegare all' Esma, nell'ambito del suo programma di ispezioni regolari, i passi che abbiamo preso per massimizzare la qualità, la trasparenza e la coerenza dei nostri rating bancari».
L'agenzia di rating ha poi puntualizzato: «I nostri nuovi criteri forniscono una guida chiara su come attribuiamo il rating alle banche e cosa potrebbe causare una variazione degli stessi e siamo orgogliosi del forte track record dei nostri rating bancari in Europa come indicatori del rischio di insolvenza».
Al Financial Times il presidente dell'Esma, Steven Maijoor, ha spiegato perché l'attenzione è così alta: «Il rating delle banche è molto importante perché interagisce con i rating sovrani e i titoli di Stato».
SPECULAZIONE CONTINUA. Lo scorso 21 giugno la scure di Moody's si è abbattuta su tutte le principali banche europee e americane. Con questa motivazione: una significativa esposizione «alla volatilità dei mercati e a rischi di forti perdite». Mentre Fitch, a dicembre scorso, ha deciso il downgrade di sette banche tra il Vecchio Continente e gli Usa. Poi, tra maggio e giugno, ha bocciato il rating di cinque istituti greci e di 18 spagnoli.
Sotto osservazione è finita soprattutto Standard & Poor's (indagata per manipolazione del mercato), dopo che a gennaio scorso ha declassato l'Italia di due gradini (da A a BBB+), esprimendo giudizi negativi anche sulle banche.
Lunedì, 02 Luglio 2012

estratto da http://www.lettera43.it/economia/finanza/agenzie-di-rating-aperta-un-indagine-dall-esma_4367556380.htm

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